Pro Loco di Tempio Pausania

Vai ai contenuti

Menu principale:

Tra Shrek e Berlusmaya, i segreti dei carri

Pubblicato da Angelo Mavuli in Carnevale · 11/2/2011 20:31:25

La Nuova Sardegna
11-02-2011

Tra Shrek e Berlusmaya, i segreti dei carri
Angelo Mavuli

TEMPIO. Quando mancano meno di 20 giorni alla prima sfilata del carnevale tempiese, negli hangar di viale Giovanni XXIII i “Carrascialai” lavorano alacremente ai carri allegorici. Che saranno particolarmente curati e, rispetto agli altri anni, dotati di più marchingegni idraulici per muovere le grandi figure di cartapesta.
«I Carrascialai, i costruttori di carri - dice Tonino Pirrigheddu, presidente della Pro loco e incaricato di organizzare la grande kermesse -, stanno lavorando molto bene e ho la certezza che riusciranno a presentare prodotti molte belli e divertenti». Dodici, come sempre, i carri iscritti a concorso, più quelli di Re Giorgio e della sposa Mannena, realizzati da carta pestai tempiesi, guidati da Tomaso Pirrigheddu. L’accesso ai carri, consentito liberamente a tutti sino a qualche giorno fa, diventa d’ora in avanti più difficile in quanto ogni gruppo cela gelosamente i suoi segreti e soprattutto le caricature per non rovinare la sorpresa.
A essere presi maggiormente di mira nelle sfilate (il 3, il 6 e l’8 marzo) saranno ancora i politici. I gruppi estemporanei si preannunciano numerosi e determinati a mettere in piazza, con i loro scherni i vizi privati di potenti o presunti tali. Ma su cosa stiano preparando non trapela assolutamente nulla.
Questi i nomi dei gruppi e il nome del carro presentato: “La Ciurma” (Shrek e l’orco mafioso); “I Sopravvissuti” (Harry Potter); “Quelli del Carnevale” (Alice in Wonderland); “New Group” (La Festa dei folli); “Gli amici di Daniele” (Nel Paese dei fiori); “La Burrula Aggjesa” (La Bella e la Bestia); “The Crazy Carneval” (La corsa alla poltrona); “I Vampiri” (Il Circo d’Italia); “La Cionfra” (Casper e la città fantasma); “La Greffa di Palittoni” (I Berlusmaya); “La Tribù” (Tu vò fa l’Americano); “La Vecchia Guardia” (Cambiani li sunadori ma la musica è sempri la stessa).


Bookmark and Share

Nessun commento
Torna ai contenuti | Torna al menu