UNIONE SARDA
Tempio, si tratta di tre consiglieri comunali uscenti
Il Partito democratico cala un tris per chiudere il cerchio sul sindaco
Lunedì 26 aprile 2010
Potrebbe scaturire dalla rosa dei nomi trapelata, nonostante il riserbo, il candidato del centrosinistra. Il Pd cala un tris: Vittorio Masu, Romeo Frediani e Nico Aisoni, tutti consiglieri uscenti con un passato politico molto diverso.
Vittorio Masu, dipendente della Asl, con i suoi 35 anni è il più giovani dei tre e rappresenta quel ricambio che nel Pd s'intravvede timidamente. Alcuni veti interni al suo stesso partito, dovuti proprio al dato anagrafico, sarebbero la ragione dei principali mugugni verso la sua candidatura.
Romeo Frediani, 55 anni, geometra, è un ex socialista di lungo corso che offre maggiori garanzie sul piano dell'esperienza, avendo ricoperto anche il ruolo di vice sindaco nei primi anni Novanta. Propenso alla riconciliazione, Frediani potrebbe essere il candidato più appropriato per far deporre l'ascia di guerra dentro un partito dilaniato da lotte intestine.
Quanto a Nico Aisoni, consulente del lavoro di 48 anni, è espressione della sinistra vendoliana, ma non gode del favore dei numerosi ex esponenti della Margherita confluiti nel Partito democratico. Chi ha invece ceduto definitivamente il testimone dalla corsa per il ruolo di primo cittadino, sotto le insegne dei democratici, è Gerolamo Balata, che ha accettato di battersi per un posto nel prossimo consiglio provinciale.
Una certezza che si aggiunge ad un'altra, ovvero l'unità del Pd che ha seriamente corso il rischio di una scissione nel tentativo di trovare un accordo con l'Udc, e in particolare con Franco Marotto. A scongiurare il rischio è il segretario cittadino del Pd Nicola Comerci: «Nonostante le differenti visioni che si confrontano, posso garantire che il mio impegno massimo è rivolto a salvaguardare l'integrità del partito, perché reputo questo un obiettivo tutt'altro che secondario». Un altro dato di fatto inconfutabile è che, a 5 giorni dal termine ultimo dalla presentazione delle liste, i partiti sono ancora alle prese con una matassa fatta di personalismi e interessi altri dalla collettività.
FRANCESCO COSSU
