MARTEDÌ, 09 FEBBRAIO 2010
Il segretario provinciale annuncia la linea per le elezioni
Satta: «L’Udc col centrodestra ma chiediamo più visibilità»
OLBIA. La panetteria Udc ha aperto in vista della sfida elettorale. L’Unione di centro in Gallura non sembra sposare la politica del fornaio fantasioso varata dal leader Pierferdinando Casini. Il segretario provinciale, Giovanni Satta (foto), ha imposto una sola alleanza. Tutti con il centrodestra. Satta in una riunione convocata in tempi tanto rapidi che neanche il consigliere regionale Andrea Biancareddu ne era a conoscenza, ha spiegato in modo sintetico la linea politica.
«Vogliamo sederci intorno a un tavolo per parlare di programmi con gli alleati - dice Satta -. Inutile aspettare all’ultimo minuto per poi stare a correre dietro gli ultimi nomi che si contendono una poltrona. Speriamo in una scelta matura e condivisa che sia frutto del dialogo e dell’accordo sui programmi. Per ora abbiamo avuto un solo contatto con il Psd’Az. Speriamo che nel Pdl ci sia prima una schiarita interna poi un confronto con gli alleati. Noi per primi. E chiedo a tutti di mantenere una scelta coerente. Noi abbiamo scelto il centrodestra, come già fatto alle Regionali». Satta si spinge anche oltre. «Gli accordi sulle presidenze delle province vengono fatti a livello regionale, ma credo che in alcuni comuni ci sia posto per i nostri candidati alla carica di sindaco. Su tutti indico Tempio, in cui l’Udc ha dimostrato in tutti questi anni di avere numeri importanti. Ma è importante anche la decisione alla Maddalena di avere un nostro candidato. Negli altri centri cercheremo di avere omogeneità di schieramento e di lista, ma in alcuni piccoli comuni è quasi impossibile. Per quello che mi riguarda non ho intenzione di candidarmi, né a Buddusò in cui ho superato i due mandati, ma neanche in Provincia. A meno che il partito non chieda una candidatura di servizio. Ma dobbiamo affrontare le emergenze del territorio dalla crisi del sughero a quella del granito, all’ultima minaccia che riguarda i mitilicoltori». (l.roj)
