Il Pd e l'Udc cercano un'intesa
la Nuova Sardegna — 06 agosto 2009 pagina 03 sezione: OLBIA
di Giovanni Gelsomino TEMPIO. La pizzeria in piazza Mercato ha messo fuori un grande cartello annunciando la pizza Papi. Afrodisiaca. Ovviamente. Ma non il solo pretesto questo ad incuriosire nella politica tempiese. Da qualche mese infatti, con sempre maggiore insistenza e notevole aggiunta di particolari, si parla di un’alleanza tra l’Udc di Andrea Biancareddu e il Pd, guidato da Nicola Comerci, alle prossime amministrative comunali in programma nella primavera 2010. Ambedue si dicono «meravigliati», poi ammettono. «Se ne parla ma di concreto - secondo Comerci - non c’è assolutamente niente». Nulla, conferma Biancareddu che si allarga un po’: «Io - dice il consigliere regionale dell’Udc - non ne so niente, ma per principio non lo escluderei. Del resto in altre zone questa alleanza c’è stata ed ha funzionato piuttosto bene. Se ci saranno le condizioni credo si potrà discutere. Ma per il momento credo che la questione debba restare confinata all’interno delle chiacchiere di mezza estate». Più evasivo Comerci. «Contatti con l’Udc non mi risultano, nessuno è venuto a proporci niente. I contatti ci sono e sono quelli con gli esponenti del centrosinistra che ritengo irrinunciabili per il progetto politico che si vuole portare avanti nella nostra città. L’idea dell’Udc, a mio avviso, nasce dal fatto che si vuole comunque arrivare ad amministrare il comune seguendo una scorciatoia che non so quanto a noi possa convenire. Naturalmente io non escludo niente, sarà il partito a decidere, però, una cosa mi sento di dire: se l’Udc vorrà aggregarsi alla nostra coalizione ben venga». Più del vertice a ribollire la base. E’ fuori dubbio che il partito di Casini non viene percepito come un partito di centrodestra anche se a Tempio occupa un posto di rilievo all’interno della coalizione. «Se non fosse per noi - manda a dire Biancareddu - Antonello Pintus non avrebbe sicuramente vinto. Anche alle ultime regionali abbiamo dimostrato quanto sia necessaria a questo centrodestra la nostra presenza. E questo un fatto da tenere presente». Come dire che se il centrodestra dovesse presentarsi unito (cosa molto probabile ma non affatto scontata) il sindaco sarà indicato all’interno della compagine tempiese dell’Udc. La qual cosa potrebbe avvenire anche nela caso eventuale di una alleanza con il Partito democratico. «L’Udc sa di essere in una posizione di forza - dice Giovanni Tendas ex consigliere del Pci e poi del Pds - e credo che le voci di un’alleanza tra noi e loro, che io al momento non condivido, siano messe in giro ad arte per raffreddare eventuali desideri nel centrodestra».
