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Berlusconi sconcertato. Storace: un golpe
Pubblicato da S.P. in Politica • 01/03/2010 16.04.28
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Berlusconi sconcertato. Storace: un golpe
Lunedì 01 marzo 2010

ROMA Potrebbe avere l'effetto di uno tsunami politico l'esclusione della lista provinciale di Roma dei candidati del Pdl alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Il riflesso potrebbe infatti esserci non solo sul risultato della urne, ma anche a livello politico perchè l'errore o la disattenzione mette in seria discussione la tenuta del Pdl romano. Il principale partito della coalizione che ha voluto e sostiene l'ex sindacalista, infatti, non avrà una sua lista e non potrà vedere i suoi candidati di peso nella Regione Lazio alla Pisana.
Tanto è vero che ieri il premier Silvio Berlusconi, al telefono con Renata Polverini, si è detto «sconcertato per quanto accaduto».
BATTAGLIERA La candidata che, secondo indiscrezioni, sarebbe rimasta molto meravigliata per l'episodio, è però battagliera e si dice convinta di vincere lo stesso anche perchè «c'è sempre la lista civica». E tuona: «I Radicali ci hanno impedito con la violenza di consegnare le liste. Questo è un attacco a tutta la coalizione e alla democrazia». Si muove anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno che ha inviato una lettera al presidente della Repubblica per chiedere «che si riconosca a tutti i cittadini di Roma il diritto di voto».
L'inciampo del maggior partito della coalizione infatti, avrebbe come primo effetto, in caso di vittoria della Polverini, una possibile maggioranza senza i candidati più autorevoli del Pdl. L'effetto del cartellino rosso ai danni del Pdl produrrebbe una maggiore convergenza dei voti sulle liste degli altri partiti, in particolare Udc e La Destra. E si profilerebbe anche un exploit della la Lista civica per Polverini Presidente.
Tra le ipotesi, anche se molto remota, una possibile vittoria della Polverini ma con una maggioranza di centrosinistra: molti elettori del Pdl, infatti, potrebbero votare il candidato presidente, ma non dare preferenza a nessuna lista.
LA DESTRA Il segretario de La Destra Francesco Storace parla di un colpo di Stato. Per il segretario regionale dell'Udc «è chiaro che sarebbero elezioni falsate: mancherebbe un diritto per i cittadini». Il Pdl non ha digerito questa esclusione e annuncia battaglia e una mobilitazione per il 4 marzo prossimo «contro chi vuole escludere il nostro partito dalle elezioni regionali». Ma il ritardo della presentazione della lista, secondo indiscrezioni, sarebbe stato causato da alcuni dissapori sulla composizione della lista. Dissapori che adesso, dopo l'esclusione, rischiano di deflagrare in una vera e propria lotta intestina.
IL PREMIER Intanto Silvio Berlusconi, chiuso al lavoro nella residenza di Arcore, sceglie ancora una volta la linea del silenzio. Nessuna replica alle parole di Napolitano sulla giustizia e no comment anche sulla bufera che ha colpito il Pdl nel Lazio.
Ieri sera il Cavaliere doveva partecipare ad una cena con alcuni imprenditori nella villa di Lesmo, sede della futura università liberale, ma intanto -a chi ha avuto modo di sentirlo - il premier non ha nascosto l'irritazione per la gestione dell'operazione liste a Roma. Il Cavaliere, che da oggi sarà di nuovo nella Capitale, ha intenzione di seguire in prima persona la questione e per il momento evita di sbilanciarsi nel giudizio.

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