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Alleanze, la partita intorno al caso Psd’Az
Pubblicato da FILIPPO PERETTI in Politica • 05/03/2010 16.14.56
LA NUOVA SARDEGNA
VENERDÌ, 05 MARZO 2010
Alleanze, la partita intorno al caso Psd’Az

Giochi trasversali ai due schieramenti, la situazione decisiva è quella di Sassari

FILIPPO PERETTI

CAGLIARI. Non c’è un caso liste e listini come nel Lazio e in Lombardia, ma pure in Sardegna gli scontri politici non mancano sulle elezioni provinciali di primavera. E non manca l’incertezza. A partire dalla data del voto. Inizialmente prevista per il 9 o il 16 maggio, potrebbe infatti slittare a metà giugno: la commissione regionale non ha infatti ancora concluso il lavoro di riordino dei collegi provinciali di Oristano dopo la recente sentenza del Tar. Anche su questo punto, dato che si spostano gli equilibri di diversi seggi, ci sono forti tensioni.
L’incertezza vera è comunque politica e riguarda le alleanze e le candidature dei singoli partiti. Sia nel centrodestra sia nel centrosinistra. Con alcune situazioni, come quella di Sassari, che sono trasversali ai due grandi schieramenti.
Ieri sera, dopo cinque ore di dibattito, la direzione del Pd ha rinviato qualsiasi decisione sulle alleanze politiche. Il confronto interno proseguirà domani nell’assemblea regionale sulle norme statutarie, decisive in questa fase per le primarie. Nel frattempo il segretario Silvio Lai andrà avanti sulla linea tracciata al congresso (ricostruzione del centrosinistra e allargamento a centristi e sardisti) mentre la minoranza interna che fa capo a Renato Soru (intervenuto ieri in direzione) è contrarie alle aperture a Psd’Az e Udc in quanto componenti della giunta regionale di Ugo Cappellacci.
Al centro del confronto politico c’è proprio il Psd’Az. Dopo il vertice interlocutorio di lunedì con gli altri partiti del centrodestra, il segretario Giovanni Colli riunisce oggi la direzione. Al Pdl di Mariano Delogu, che ha ottenuto il mandato unanime di pretendere alle provinciali la conferma dell’alleanza regionale, Colli ha già spiegato che le federazioni del Medio Campidano e dell’Ogliastra sono disponibili a discutere del programma col centrodestra, mentre a Sassari (sia per la Provincia, sia per il Comune) l’orientamento (chi decide è la federazione) è quello di confermare le attuali intese con il centrosinistra di Alessandra Giudici e di Gianfranco Ganau. Viste le insistenze degli alleati (l’Udc ha detto: deroghe a nessuno o a tutti), il segretario sardista ha scelto di consultare il partito.
Il caso sardista riguarda entrambe le coalizioni. Perché un «no» del Psd’Az a Sassari potrebbe spingere l’Udc a rompere col centrodestra in alcune Province. Sarebbe un indebolimento per la giunta di Ugo Cappellacci e un premio per la politica del segretario del Pd Silvio Lai.
E in una logica interna, la minoranza del Pd, guidata da Soru, e i Rossomori, che all’ex governatore sono vicini e che domani si riuniscono nella costituente del movimento, spingono perché il Psd’Az e l’Udc stiano dappertutto con il centrodestra e perché fallisca il progetto di allargamento proposto da Lai.
Il centrodestra sembra proporre al Psd’Az la presidenza della Provincia, mentre la minoranza del Pd a Sassari vuole mettere in discussione la Giudici sia per motivi di riequilibrio interno (contro la maggioranza pigliatutto) sia per togliere ai sardisti la ragione (conferma del presidenza con cui hanno governato) per la quali sono propensi a restare col centrosinistra.
Insomma, sino a quando non sarà risolto il caso Psd’Az con decisioni definitive, quasi tutti i giochi resteranno aperti. Anche se ci sono realtà che presentano vere e proprie peculiarità. Come Nuoro e Oristano. A Nuoro la minoranza del Pd con Renato Soru (ne ha parlato anche ieri) e Francesca Barracciu chiede le primarie per la Provincia, mentre Silvio Lai vuole confermare Roberto Deriu. In Gallura, dove la presidente uscente Pietrina Murrighile sembra essere rimasta senza sponsor, il Pd di Lai, che punta le carte principali su Sassari, Nuoro e Cagliari, ha offerto la postazione provinciale agli alleati. E si è subito fatto avanti il segretario dell’Unione popolari cattolici, Enrico Piras, che, nel vertice di lunedì ha prenotato la candidatura a presidente. Non lo ha detto, ma è per Antonio Satta, attuale vice della Murrighile.

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