UNIONE SARDA
VOTO DI MAGGIO.
Partono le verifiche pre-elettorali. Intanto il Pd Gallura ha scelto il vicepresidente
Provinciali, corsa a 4 nel primo sondaggio
Domenica 21 febbraio 2010
È corsa a quattro nel primo sondaggio pre-elettorale. Fari puntati sulle provinciali di maggio (la data va ancora definita) con due nomi per coalizione. Nel centrodestra sono sotto esame Tonino Pizzadili (Pdl), attuale presidente del Consiglio comunale a Olbia, e Bastiano Sannitu (Riformatori), assessore al Turismo nella giunta Cappellacci. Sul fronte opposto, con lo stesso schema (un politico locale e uno regionale), se la giocano i democratici Marino Achenza, consigliere comunale a Olbia, e Pierluigi Caria, che occupa uno scranno nella massima assemblea sarda.
CENTRODESTRA Dunque la volata verso le urne è cominciata, almeno al telefono. I sondaggisti stanno lavorando per dare ai partiti i primi orientamenti degli elettori su quattro papabili. Intanto: quello di Pizzadili è un nome che a Olbia circola da mesi. Il presidente, al secondo mandato consecutivo nell'aula di Poltu Cuadu, fa parte della corrente Pdl ribattezzata “dialogante”, una sorta di cuscinetto nato quando il partito di maggioranza era alla guerra totale (da una parte i sostenitori del sindaco Giovannelli, dall'altra il gruppo del deputato Nizzi). Pizzadili ha dalla sua anche quattro anni da commissario provinciale azzurro, e può vantare un record nella storia di Forza Italia: organizzò trenta congressi. Nel curriculum di Sannitu, invece, c'è tutta la trafila dell'amministratore locale. A Berchidda, il suo Comune, è ancora sindaco, e prima di diventare assessore regionale, l'unico in quota ai Riformatori nell'esecutivo Cappellacci, ha guidato l'Ambiente in Provincia, quando la Gallura votava con Sassari.
CENTROSINISTRA Achenza è un nome storico degli ex Ds a Olbia. È stato segretario cittadino, e vice di federazione. Poi il passaggio nel Pd, e qualche mese prima la rielezione nell'assise municipale per la terza legislatura di fila. Ovvero, politicamente, è il più anziano del centrosinistra. Nello scacchiere delle correnti interne al partito, Achenza sta col neosegretario Carlo Careddu, quindi anche col senatore Gian Piero Scanu, l'artefice di quella elezione insieme all'ex Sdi Nardino Degortes. Caria, nella stessa aula olbiese non ha fatto solo l'opposizione, ma anche l'assessore. Erano i tempi della giunta Uggias, l'ultima di centrosinistra prima che la città si convertisse la roccaforte della destra. Il consigliere regionale, che è stato direttore amministrativo alla Asl di Olbia, era il titolare del Commercio e aprì la fronda contro la costruzione della Standa, una creatura di Renato Soru. Nel Pd gallurese, Caria è dentro la minoranza: a gennaio, per la carica di segretario, ha sostenuto Antonello Perinu, sindaco uscente a Oschiri. Con la mozione “Autonomia e rinnovamento” che su tre (le altre due erano apparentate) ha ottenuto più preferenze
IL PD In attesa di conoscere i verdetti del sondaggio, dal Pd provinciale arriva una certezza. Salta l'ufficio delle presidenza a tre (l'area Perinu ha declinato l'invito). Il vice unico del partito sarà Giacomo Sanna, militante di lungo corso negli ex Ds ad Aggius. La nomina è in quota a “Progetto Gaddhura”, la lista che si è unita ai “Democratici per il progresso” capeggiata da Scanu e ha portato all'elezione di Careddu. La mozione, guidata dal palaese Renato Masu, in cambio dell'appoggio ha incassato un doppio ticket, piazzando non solo Sanna (il presidente è Piero Usai), ma anche il tempiese Tomaso Visicale che sarà il vicesegretario (manca solo l'insediamento).
A. C.
