LA NUOVA SARDEGNA
SABATO, 27 FEBBRAIO 2010
Pd all’attacco mentre il governo smentisce Cappellacci
Mozione sulle prospettive incerte dopo il vertice mancato e i contraccolpi delle indagini
Intesa e ruolo dei sardi il dibattito si sposta in consiglio regionale
LA MADDALENA. L’altro ieri, la smentita sulla necessità dell’intesa Regione-Governo per i bandi sull’arsenale e sull’ex ospedale militare fatta dal sottosegretario Pizza. Che, contraddicendo Cappellacci, ha ricordato come l’ordinanza firmata da Berlusconi autorizzasse Bertolaso a procedere alle gare senza accordi con l’autonomia locale. Ieri, a dimostrazione di come la discussione politica sull’arcipelago si faccia rovente, la mozione presentata dal gruppo pd in consiglio regionale. Primo firmatario, il gallurese Pier Luigi Caria.
Il dibattito sulla presa di posizione, con cui si sollecitano prospettive certe sulla riconversione turistica dell’arcipelago, si dovrebbe svolgere alla fine della prossima settimana. Il documento è stato sottoscritto da tutti i consiglieri democratici: Bruno, Uras, Salis, Agus, Barracciu, Ben Amara, Daniele Secondo e Pietro Cocco, Cucca, Cuccu, Giampaolo Diana, Espa, Lotto, Manca, Mariani, Marco e Valerio Meloni, Moriconi, Porcu, Sabatini, Gian Valerio Sanna, Sechi, Antonio Solinas, l’ex governatore Renato Soru, Zedda e Massimo Zuncheddu.
In primo luogo, gli esponenti del Pd ricordano gli ultimi fatti: dai contraccolpi dell’inchiesta giudiziaria aperta dalla magistratura sugli appalti alla Maddalena alle attese legate ai prossimi appuntamenti internazionali, a cominciare dalla Vuitton Cup. Chiedono quindi l’impegno della giunta regionale su una serie di punti specifici. Eccoli.
1) Iniziative per difendere col governo gli interessi dei sardi e le prerogative statutarie della Regione. 2) Spiegazioni sui piani delle opere da completare, stato di avanzamento e tempi previsti.
3) Identificazione delle risorse erogate e di quelle disponibili per finire i lavori. 4) Coinvolgimento del governo in un «progetto di sviluppo complessivo del territorio maddalenino che tenga conto delle aspettative di quella comunità e di tutta la Sardegna».
Non basta. Il Pd pretende una verifica su «quanto versato dal gruppo Mita Resort a titolo di una tantum alla struttura di missione o ad altro ente dello Stato, secondo quanto previsto dal bando di gara per la gestione di albergo, porto e centro congressi nell’area dell’ex arsenale». Oltre che i tempi degli accordi, il momento nel quale sarà bandita la gara d’appalto per l’hotel nell’ex ospedale militare e certezze sulla fase in cui quest’albergo «sarà nella piena proprietà della Regione».
C’è poi l’invito alla Giunta Cappellacci perché accerti «quando gli altri beni elencati nell’intesa Stato-Regione come beni dello Stato da dismettere saranno nella disponibilità della Regione». Si chiedono infine riscontri su «quali altri avvenimenti di rilevanza internazionale il governo intende organizzare alla Maddalena per garantire la riconversione della economia militare preesistente».
Richiamo finale alla Sassari Olbia, opera inizialmente collegata al G8. In questo caso, i democratici, «ferme restando le procedure accelerate previste», sollecitano risposte su una questione precisa. Ossia «l’impegno per un ruolo di più forte coinvolgimento della Regione e dell’Anas». (pgp)
