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Pd all'attacco dell'assessore
Pubblicato da A. B. in Politica • 20/07/2009 14.45.36
Tempio. Gli argomenti del contendere sono l'urbanistica e il Puc
Pd all'attacco dell'assessore
Lunedì 20 luglio 2009
Un comune senza politica urbanistica, privo di una guida per la pianificazione con concessioni edilizie e progetti bloccati in tutto il territorio. Il Partito democratico sceglie il tema del mattone per sparare contro la giunta Pintus e il bersaglio grosso del centro sinistra è l'assessore Paolo Orecchioni. Dura ormai da settimane la polemica a distanza tra la minoranza in consiglio comunale e la giunta. Lo scontro continua a colpi di documenti e con accuse reciproche.
In una nota inviata dal capogruppo di minoranza Giovanni Pala, si spiega la scelta di abbandonare l'aula durante l'ultima seduta del consiglio comunale. La nota, in realtà, contiene soprattutto una lunga serie di accuse rivolte ad Orecchioni.
«Viene tirata in ballo - dicono i rappresentanti del centrosinistra - il discorso del Piano paesaggistico regionale. Questo per spiegare la mancata adozione del puc. Ma si tratta soltanto di un pretesto. In realtà l'assessore Orecchioni, nonostante gli impegni presi nel corso degli anni, non ha mai messo mano a questo importante progetto».
Il Pd aggiunge: «Eppure anche durante la presentazione del piano strategico comunale, uno dei pezzi importanti della pianificazione generale è proprio la definizione dello strumento urbanistico per il governo e la gestione del territorio».
La minoranza è particolarmente dura nel passaggio che riguarda alcune scelte della giunta proprio in materia di riqualificazione urbanistica: «Sono state rese edificabili delle aree pubbliche cedute poi a dei privati, è il discorso che riguarda la ex caserma Fadda. Il tutto mentre latitano su strumenti urbanistici di vitale importanza come il piano particolareggiato per le frazioni di San Pasquale e Bassacutena».
La sensazione è che maggioranza e centrosinistra siano già entrati in clima di campagna elettorale. L'urbanistica potrebbe essere uno dei temi caldi del confronto in vista delle prossime consultazioni amministrative.
«I consiglieri di minoranza - dice l'assessore Paolo Orecchioni - sanno benissimo che il discorso del Puc è legato alle scelte più generali della Regione. La nostra linea, evidentemente non compresa, ha portato allo sblocco di situazioni che oggi sarebbero ancora congelate. Ad esempio quelle arrivate in aula per l'approvazione, mi riferisco alle varianti delle lottizzazioni, per le quali il centrosinistra ha scelto di non decidere».
A. B.

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