PALMIRO

Vai ai contenuti

Menu principale:

I consiglieri non si arrendono: la Provincia deve sopravvivere

Pubblicato da Sebastiano Posadinu in Politica · 14/11/2012 10:00:45

Da "La Nuova Sardegna" del 14/11/2012
I consiglieri non si arrendono: la Provincia deve sopravvivere

Approvato all’unanimità il documento che richiede alla Regione una deroga per la Gallura Carzedda: «Non saremo la ruota di scorta di Sassari». Perinu: «Ma il primo colpevole è Sanciu»
OLBIA. La Provincia Olbia-Tempio è ai titoli di coda, ma dall’aula di via Nanni arriva forte il segnale che la pellicola non può essere tagliata bruscamente. La battaglia del vicepresidente Pietro Carzedda e di tutta l’aula sembra essere simile a quella che i soldati giapponesi conducevano nelle sperdute isolette del Pacifico quando la seconda guerra mondiale era abbondantemente finita, ma la politica è fatta così. Peccato che Fedele Sanciu, il condottiero di questa provincia, o il capitano della nave, come preferite, ha abbandonato con un escamotage per ricandidarsi al Senato. In ogni caso la situazione è chiara: la Commissione regionale autonomia ieri ha licenziato la legge che prevede il ritorno alle 4 province (con il voto contrario di Pd, Api e del consigliere Pdl Renato Lai). Ora passerà al vaglio del Consiglio delle autonomie locali, quindi di nuovo alla Commissione che deciderà se apportare cambiamenti, infine all’aula di via Roma aCagliari, per l’approvazione definitiva. Ed è proprio all’aula del consiglio regionale che l’aula di via Nanni si è appellato, inviando il documento che chiede la deroga per la Gallura, con l’istituzione di una quinta Provincia. Un documento che è stato approvato ovviamente all’unanimità dal consiglio provinciale.
Ieri tutto il consiglio provinciale ha difeso appassionatamente la Provincia tenuta in vita dal respiratore artificiale e che cesserà con le altre 7, anche questo ha deciso ieri la Commissione autonomia, il 28 febbraio. Arriverà quindi il commissario a chiudere i conti e nel 2013 si passerà ai nuovi enti con la nomina dei consiglieri provinciali da parte dei sindaci.
Ad aprire il dibattito è stato Mario Mulas, presidente della commissione speciale che ha redatto il documento in cui si chiede la deroga per la Gallura. «Ora si passa alla fase due – ha detto – dobbiamo coinvolgere tutti, a cominciare dai sindaci del territorio – per difendere la nostra autonomia».
Identico appello da Pietro Carzedda. «Siamo solo al primo tempo – ha sottolineato – ma ancora ci sono il secondo tempo e i supplementari. Non dobbiamo arrenderci, non saremo mai la ruota di scorta di Nuoro o di Sassari».
Antonio Perinu, capogruppo del Pd ha rivendicato il suo diritto «a non dimettermi nonostante le indicazioni del partito. Preferisco andare avanti privilegiando le mie idee. Tutto questo nasce anche dal cattivo lavoro fatto da Fedele Sanciu nella doppia veste, salvo poi andarsene per curare i suoi interessi. Ora dovremo cercare di stare uniti, per salvare il territorio, che non può essere cancellato, Non tutto p erduto».
Lunghezza d’onda simile quella del capogruppo Pdl Gigi Carbini: « Una battaglia trasversale. qui non c’è nè destra, nè sinistra, ma la lotta per legittimare il territorio».
Per Mario Scampuddu (Psdaz)invece occorre «finirla di andare a rimorchio del governo italiano. Lo Statuto regionale ci consente di decidere come e quanti siano gli enti in Sardegna. La Regione può riformare le province in maniera diversa da Roma».


Bookmark and Share

Torna ai contenuti | Torna al menu