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Da "La Nuova Sardegna" del 14/11/2012
I consiglieri non si arrendono: la Provincia deve sopravvivere
Approvato all’unanimità il documento che richiede alla Regione una deroga per la Gallura Carzedda: «Non saremo la ruota di scorta di Sassari». Perinu: «Ma il primo colpevole è Sanciu»
OLBIA. La Provincia Olbia-
Ieri tutto il consiglio provinciale ha difeso appassionatamente la Provincia tenuta in vita dal respiratore artificiale e che cesserà con le altre 7, anche questo ha deciso ieri la Commissione autonomia, il 28 febbraio. Arriverà quindi il commissario a chiudere i conti e nel 2013 si passerà ai nuovi enti con la nomina dei consiglieri provinciali da parte dei sindaci.
Ad aprire il dibattito è stato Mario Mulas, presidente della commissione speciale che ha redatto il documento in cui si chiede la deroga per la Gallura. «Ora si passa alla fase due – ha detto – dobbiamo coinvolgere tutti, a cominciare dai sindaci del territorio – per difendere la nostra autonomia».
Identico appello da Pietro Carzedda. «Siamo solo al primo tempo – ha sottolineato – ma ancora ci sono il secondo tempo e i supplementari. Non dobbiamo arrenderci, non saremo mai la ruota di scorta di Nuoro o di Sassari».
Antonio Perinu, capogruppo del Pd ha rivendicato il suo diritto «a non dimettermi nonostante le indicazioni del partito. Preferisco andare avanti privilegiando le mie idee. Tutto questo nasce anche dal cattivo lavoro fatto da Fedele Sanciu nella doppia veste, salvo poi andarsene per curare i suoi interessi. Ora dovremo cercare di stare uniti, per salvare il territorio, che non può essere cancellato, Non tutto p erduto».
Lunghezza d’onda simile quella del capogruppo Pdl Gigi Carbini: « Una battaglia trasversale. qui non c’è nè destra, nè sinistra, ma la lotta per legittimare il territorio».
Per Mario Scampuddu (Psdaz)invece occorre «finirla di andare a rimorchio del governo italiano. Lo Statuto regionale ci consente di decidere come e quanti siano gli enti in Sardegna. La Regione può riformare le province in maniera diversa da Roma».