“Modifica al Programma di Fabbricazione
PER Espansione della Zona
Industriale”
Preg.mo
Dott.
Antonello PINTUS
Sindaco di
07029 TEMPIO
PAUSANIA
I sottoscritti Consiglieri Comunali, preoccupati
della grave situazione economica della Città,
PREMESSO
- CHE sin dal 1999 il Consiglio di Amministrazione della Z.I.R. (Zona Industriale di
interesse Regionale) ha rivolto alla Amministrazione Comunale pressanti
inviti per ampliare la ZONA D del Programma di Fabbricazione per consentire
l’espansione della Zona Industriale.
- CHE già nel marzo 2000 una delegazione
rappresentativa di tutti i Partiti Politici, allarmati per il danno che la
mancanza di aree da destinare a nuovi insediamenti industriali stava
arrecando alla Città, aveva chiesto al Commissario di intervenire in tempi
brevissimi.
- CHE
nel mese di ottobre dell’anno 2000, in un
incontro con la Giunta Comunale, il Consiglio di Amministrazione della
Z.I.R. sollecitò ancora la soluzione del problema in tempi brevi e comunque
entro l’anno ricevendo le più ampie rassicurazioni.
-CHE,
purtroppo, nulla è stato ancora fatto nonostante le ripetute dichiarazioni
alla stampa.
- CHE i
rappresentanti degli Enti
Regionali, dei Comuni
e della Camera
di Commercio presenti
nella Assemblea Generale della Z.I.R. manifestano tutta la loro incredulità
per l’inerzia ed i ritardi dell’Amministrazione Comunale.
- CHE i Revisori dei Conti,
dal canto loro, hanno fatto rilevare che senza la disponibilità di aree viene ad esaurirsi lo scopo sociale del
Consorzio impossibilitato ad operare e ad assolvere ai compiti
d’istituto.
- CHE vi sono da
diverso tempo oltre TRENTA richieste di nuovi insediamenti, anche
importanti, che non possono essere accolte.
- CHE, per ragioni difficili da capire,
la Città viene privata di numerose iniziative industriali che avrebbero
consentito a centinaia di giovani di avere un lavoro dignitoso e sicuro.
- CHE la Città stà
attraversando un momento particolarmente difficile testimoniato anche dalla
diminuzione del numero degli abitanti , dalla
ripresa dell’emigrazione e dall’aumento del numero delle
famiglie povere.
PER QUESTI MOTIVI
LE CHIEDIAMO DI CONOSCERE LE VERE RAGIONI DI
TANTO RITARDO NEL PREDISPORRE GLI ATTI CHE AVREBBERE CONSENTITO NUOVI
INSEDIAMENTI INDUSTRIALI
E NUOVI POSTI DI LAVORO

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